Ottimizzazione SEO-On Page: 4 aspetti da curare, troppo spesso sottovalutati

Pubblicato il 10 marzo 2016 alle 17:47 da novaArgo
Categorie: Seo


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L’ottimizzazione SEO on page rappresenta la base sulla quale lavorare nel posizionamento dei siti web sui motori di ricerca.

L’on page infatti è costituita da tutte quelle operazioni necessarie a far capire a Google di cosa parla e cosa offre il nostro sito.

Solo una volta che il nostro sito o blog è ben ottimizzato si passa alla fase della linkbuilding, atta a ottenere link di qualità che conferiscano autorità al nostro portale.

In molti conoscono le basi dell’ottimizzazione SEO on-page , ma ci sono alcuni elementi spesso sottovalutati che rivestono invece una buona importanza.

Andiamo quindi a vederli più nello specifico.

Link interni

Spesso ci si affanna alla ricerca di link esterni, provenienti da altri siti, sottovalutando quelli interni del nostro stesso blog.

I link interni hanno una duplice funzione: convogliano la link juice e migliorano l’esperienza del visitatore.

La link juice viene infatti trasferita all’interno del nostro sito tramite link, siano questi menu, link testuali o immagini.

D’altra parte i nostri visitatori devono avere possibilità di spostarsi agevolmente tra le varie pagine del sito, soprattutto verso quelle più importanti e quelle che più potrebbero interessar loro.

Dobbiamo quindi sfruttare bene questo fattore, organizzando il nostro sito in maniera ordinata, linkando alle pagine più importanti che vogliamo posizionare, e anche a quelle che sono maggiormente utili al nostro visitatore.

In questo modo aiuteremo sia gli utenti che Google stesso, il quale saprà apprezzare la struttura del portale, premiandoci con una maggiore visibilità.

Tag

I tag vanno utilizzati i maniera corretta, cosa fatta molto di rado. Sin troppo spesso infatti ci si limita a scrivere delle parole chiave, in un numero imprecisato, relative ai contenuti dell’articolo o della pagina del sito.

I tag invece vanno inseriti ragionando in maniera ordinata e trasversale rispetto alle categorie utilizzate. Mi spiego con un esempio.

Prendiamo il caso di un sito che ha come argomento “SEO e posizionamento siti web”. Le categorie potrebbero essere: “struttura del sito”, “ottimizzazione SEO on-page”, “linkbuilding”, “news”, ecc.

Mettiamo che, nelle varie categorie, alcuni articoli siano articoli di teoria, altri siano pratici, poi ci siano case study e altri articoli con analisi di dati.

In tal caso si potrebbe procedere così: le categorie chiariscono l’argomento, quindi appunto struttura del sito, ottimizzazione on page, link ecc. I tag, invece, chiariscono la tipologia di articolo, quindi potrebbero essere “SEO case study”, “teoria SEO”, “SEO pratica”, eccetera.

In tal modo si forma un sistema combinato di categorie e tag estremamente ordinato e utile al visitatore, oltre che a Google.

Le pagine tag saranno così utili al lettore e verranno indicizzate dal motore di ricerca, cosa che spesso non avviene con tag usati in maniera confusa.

Video Geotargetizzati

Sempre più spesso, all’interno delle pagine web, si fa uso di video embeddati da YouTube.

Riguardo l’ottimizzazione di tali video sono diffuse le conoscenze di base: vanno ottimizzati titolo, descrizione, tag eccetera.

C’è però un’opzione interessante che si può sfruttare, ovvero la geotargetizzazione del video.

Andiamo quindi nella dashboard dei video e selezioniamo “modifica”.

Da qui scegliamo “impostazioni avanzate” e poi “località del video”.

Video Geotargettizzati Video Geotargettizzati

Cliccando sullo spazio apposito si aprirà una mappa geografica interattiva, nella quale selezionare la località del nostro business online.

Questa opzione è infatti particolarmente importante per business locali, che concorrono per SERP appunto locali, del tipo “nome servizio + nome città”, come “odontoiatra milano”.

Outbound link

I link presenti all’interno del nostro sito si dividono in 2 tipi: quelli che rimandano a pagine/risorse dello stesso sito, e quelli che rimandano a siti esterni al nostro. In quest’ultimo caso parliamo di outbound link.

Talvolta si dice che gli outbound link verso siti di qualità aiutino il posizionamento, ma molti studi dimostrano il contrario. La questione non è del tutto chiara, e stare a sentire le voci ufficiali di Google in alcuni casi non ci dà totale sicurezza.

Non ho dei test personali per appoggiare e convalidare una tesi o l’altra. Il mio pensiero è in questo caso incentrato sull’esperienza utente.

Invito quindi a linkare verso siti esterni quando in questi ultimi vi sono delle risorse di valore che contribuiscono a migliorare l’usabilità del nostro sito, e la soddisfazione dei nostri lettori.

Con una maggiore UX, user experience, avremo una serie di parametri in miglioramento, come un bounce rate più basso, una durata delle visite maggiore, un numero di pagine per visita migliore.

Questi parametri non potranno che far bene al nostro posizionamento, ed è per questo che è bene pensare sia alla SEO che all’usabilità del nostro sito web.

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